venerdì 19 ottobre 2012

Il Procedimento adottato dal nostro Studio

Quando un Cliente chiede il nostro intervento, di solito, accade che lo stesso si sia recato presso un'istituto di credito o una finanziaria per ottenere un mutuo o un prestito e che gli sia stata negata questa possibilità perchè risultano iscrizioni negative a suo nome in una o più delle banche dati SIC per la tutela del credito, nonostante egli abbia tutti i requisiti reddituali per avanzare legittimamente la domanda.
A tal punto, lo Studio provvede a richiedere le informative relative al nominativo del soggetto a tutte le banche dati SIC, per verificare la presenza di iscrizioni pregiudizievoli.
Una volta ricevute le informative, dopo una attenta analisi delle stesse, si provvede ad inviare alle stesse banche dati ed agli istituti di credito che hanno dato causa alle iscrizioni una lettera formale di contestazione contenente tutte le motivazioni per cui si ritiene che l'iscrizione sia illegittima e la diffida all'immediata cancellazione dell'iscrizione, con riserva di agire per i danni cagionati.
Una volta ricevute le risposte dalle banche, le quali a volte cancellano e/o sospendono le iscrizioni denunciate, mentre altre volte ribadiscono la correttezza e la legittimità del loro operato, a seconda dei casi, si decide assieme al Cliente naturalmente di adire le vie giudiziarie contro gli istituti di credito al fine di ottenere la cancellazione dei dati pregiudizievoli e richiedere la loro condanna al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali cagionati (o solo quest'ultima opzione nel caso di avventa cancellazione).
Il procedimento si svolge seguendo il rito giudiziario del lavoro e, quindi, viene introdotto con ricorso da depositarsi, assieme al fascicolo di parte contenente le allegazioni documentali, presso la cancelleria del Tribunale del luogo in cui hanno la sede gli istituti di credito.
Il giudizio si svolge, di regola, in 2, massimo 3 udienze e dura mediamente meno di un anno (dipende dal Tribunale adito) e la sentenza emessa condanna sempre la controparte al pagamento, in favore del ricorrente, di una somma a titolo di risarcimento del danno ed a procedere alla cancellazione delle iscrizioni illegittime.
Spesso accade che le banche si mettano in contatto con lo Studio, tramite i propri legali, nel corso del giudizio per transigere la vertenza, dato che la soccombenza è certa, anche al fine di limitare i costi derivanti dalle spese legali a cui verrebbero condannati, qualora il procedimento giungesse alla sua fine naturale.
La sentenza è inappellabile ed immediatamente esecutiva, per cui le banche pagheranno con celerità gli importi indicati nel provvedimento per evitare l'aggravarsi delle spese.

martedì 16 ottobre 2012

Cancellazioni e risarcimenti

Come già argomentato nei post precedenti, i Tribunali italiani si esprimono in maniera unanime per l'illegittimità delle iscrizioni a seguito di segnalazioni, quando queste avvengono senza rispettare i precetti del Codice della Privacy (Dlgs n. 196/2003) e dell'annesso Codice di Deontologia.
Le illegittimità che si riscontrano nella casistica sono numerose e di diverso genere e la loro individuazione compete, appunto, a legali informati sulla materia, in grado di cogliere le violazioni alle su richiamate norme.
Diffidate, dunque, da Società o da Ditte che, dietro compenso versato anticipatamente, promettono cancellazioni ed ottenimenti di prestiti e/o di mutui, ma, d'altra parte, non prestate attenzione alle tutt'altro che veritiere affermazioni presenti nei siti internet di qualche banca dati che lapidariamente nega la possibilità di ricorrere a procedure giudiziali per cancellare le iscrizioni illegittime.
Difatti, con apposite azioni tenute dinanzi i Tribunali competenti, ossia quelli presenti nel luogo di residenza della sede legale degli istituti di credito che hanno dato origine alla segnalazione ed alla conseguente iscrizione, è possibile ottenere in brevissimo tempo rispetto ai termini giudiziari ordinari provvedimenti di cancellazione delle iscrizioni e ciò anche con ricorsi di urgenza ex art. 700 c.p.c.!!
Il Tribunale adito, inoltre, sempre su richiesta del ricorrente, condanna la banca al risarcimento del danno scaturente dal mantenimento nelle banche dati delle illegittime iscrizioni, pregiudizievoli del buon nome e della reputazione del soggetto ingiustamente iscritto, nonchè altamente lesive della sua possibilità di ottenere accesso a linee di credito.
Ma vi è di più!!
Se si fornisce la prova documentale inerente il rifiuto di un mutuo o di un finanziamento richiesto (ad es. una lettera a firma di un direttore o di un impiegato di banca attestante il rifiuto della richiesta di denaro a causa della presenza di iscrizioni sulle banche dati SIC) la somma portata nella richiesta di mutuo o di finanziamento rifiutata costituirà danno patrimoniale giustificante una richiesta risarcitoria del medesimo importo!!
Se, ad esempio, richiedo alla mia banca un mutuo per € 50.000,00 e la richiesta viene rifiutata per la presenza di iscrizioni conseguenti a segnalazioni sulle banche dati per ritardi nei pagamenti di un precedente mutuo e/o finanziamento o perchè anche se il mutuo precedente è stato estinto e la segnalazione permane oltre i termini legislativamente previsti ecc., posso fare causa all'istituto di credito che ha dato origine a tale segnalazione, chiedendo la condanna della banca alla cancellazione dell'iscrizione pregiudizievole ed il risarcimento del danno per € 50.000,00, più € 15.000,00 per danni morali.
Ovviamente se il soggetto leso è un soggetto commerciale e/o una persona giuridica, la voce di danno morale sale ulteriormente, atteso il pregiudizio all'attività lavorativa svolta.
Il nostro Studio è particolarmente competente ed esperto sull'argomento e ha trattato molte pratiche, ottenendo Sentenze favorevoli e condanne degli istituti di credito alla cancellazione ed al risarcimento; in non pochi casi le banche ci hanno contattato tramite i propri legali, una volta ricevuto il ricorso, al fine di mettersi d'accordo e transigere bonariamente la vertenza.
Nel prossimo post tratteremo in via sintetica gli step che il nostro Studio segue nell'istruzione dei singoli casi trattati.
Contattateci per saperne di più.
 

lunedì 30 aprile 2012

CONSULTAZIONE DATI CRIF

È possibile accedere ai propri dati qualora si verifichi il ritardo di pagamento di 2 rate consecutive o se il pagamento è stato effettuato due mesi dopo la sua naturale scadenza.
Al servizio di informazioni creditizie possono accedere soltanto le , le Finanziarie e tutte le Aziende che sono autorizzate ad erogare finanziamenti, relativamente al potenziale cliente che ha fatto richiesta di un prestito, previa sottoscrizione di un’informativa in cui si spiega che i dati verranno registrati in centrale rischi solo se autorizzati; le informazioni riguardanti future ed eventuali morosità, invece, saranno trasmesse ai sistemi di informazioni creditizie, per poter essere consultate senza alcuna autorizzazione da parte dell’interessato.
L’utente ha facoltà di richiedere la modifica, cancellazione od integrazione nella centrale rischi, qualora i suoi dati registrati fossero sbagliati o non aggiornati; tale comunicazione può essere fatta a Crif o direttamente alla banca che ha fatto la segnalazione.
Va precisato, però, che in caso di dati negativi, che determinano lo stato di cattivo pagatore del cliente, essi saranno conservati in crif nel rispetto dei tempi su descritti, in quanto non necessitano del consenso del trattamento da parte sua.

COS'E' LA CRIF SPA?

Crif è un’Azienda che gestisce la banca dati più vasta di centrali rischi ed è meglio nota come ; è collegata con più di 600 istituti bancari e finanziarie, grazie alla quale si può accedere ai dati conservati onde controllare lo storico creditizio di un cliente in caso di richiesta di o mutuo.
Accedendo ad essi, chi eroga il prestito può vedere quanto sia affidabile il richiedente in materia di credito, verificando se in passato ha fatto altri finanziamenti pagati o meno regolarmente.
Diverse si presentano le condizioni riguardanti i tempi in cui i dati del cliente vengono tenuti e registrati nella centrale rischi; ad esempio, le richieste di prestito personale sono generalmente conservate per 6 mesi, mentre un mancato finanziamento determina la loro permanenza per almeno 1 mese.
Se invece il consumatore si trova nella condizione di aver pagato con ritardo 2 rate, i suoi dati restano in centrale rischi per almeno 1 anno a partire dalla data in cui egli ha sanato il debito.
I tempi si allungano (24 mesi) nel caso di più di 2 rate pagate con ritardo, mentre si arriva a 36 mesi nei casi di stato di inadempienza, a partire dalla data di fine contratto.
Se il cliente è un ottimo pagatore, i suoi dati rimarranno visibili per 36 mesi, costituendo un ottimo biglietto da visita per future richieste di finanziamento.
In centrale rischi vengono conservati i dati anagrafici del consumatore e quelli che riguardano il prestito contratto, ovvero, l’importo, la durata, il tipo di finanziamento e lo storico del pagamento ( positivo o negativo).

LA STORIA DELLA CRIF

1988 CRIF è fondata a Bologna
1997 CRIF Decision Solutions Ltd. è fondata nel Regno Unito. La società è specializzata nella realizzazione e gestione di customer database solutions, in particolare di banche dati sinistri e soluzioni anti-frode per le compagnie assicurative britanniche..
1999 CRIF Decision Solutions Ltd. si espande nel Regno Unito grazie all'acquisizione di Qui Credit Assessment Ltd. CRIF estende la propria presenza internazionale fondando negli Stati Uniti la società CRIF North America Corp., con sede a Tampa (Florida, USA), insieme a CRIBIS Corp. CRIBIS Corporation è la società del Gruppo CRIF che sviluppa e distribuisce a livello mondiale servizi online per il supporto decisionale alla gestione strategica del credito e alle politiche di marketing, fornendo accesso ai report e alle business information su imprese, settori e mercati di tutto il mondo.
2001 L’alleanza strategica con la società americana TransUnion leader nel mercato NAFTA, ha portato alla costituzione in joint venture di società che sviluppano soluzioni di business personalizzate e basate su modelli statistici in Messico (TransUnion CRIF Decision Solutions S.A. de C.V.) e per i mercati del Canada e del Centro e Sud America (TransUnion CRIF Decision Solutions LLC).
2005 Per rafforzare il proprio ruolo e i rapporti con le istituzioni finanziarie nei mercati strategici della Nuova Europa, CRIF contribuisce a fondare e successivamente acquisisce il 100% del capitale di CCB - Czech Credit Bureau e di SCB - Slovak Credit Bureau, le società che gestiscono rispettivamente i credit bureau della Repubblica Ceca e della Repubblica Slovacca.
CRIF inizia la propria espansione anche sul mercato russo, diventando fondatore unitamente all'Associazione bancaria nazionale (ARB) e ad alcune delle principali banche del paese, del National Bureau of Credit Histories (NBCH), società che ha realizzato il locale credit bureau a cui oggi fanno capo circa 600 istituti di credito.
2006 CRIF estende ulteriormente la propria presenza nei Paesi dell’Est Europa, acquisendo nella Repubblica Slovacca INFIN, società specializzata in avanzati servizi di business information, confluita successivamente all’interno di SCB – Slovak Credit Bureau.
2007 A inizio 2007 entra  a far parte del Gruppo CRIF anche la società polacca InfoData, nata nel 1990 come Divisione della Camera di Commercio Nazionale. A partire dal 2008 la società ha assunto la denominazione di CRIF Sp. Z.o.o e offre sul mercato polacco servizi di business information ad alto valore aggiunto e credit report aggiornati su imprese polacche e di altri Paesi, oltre a modelli decisionali, outsourcing, software e servizi consulenziali.
La presenza diretta di CRIF in Russia si rafforza con la costituzione di una società con sede a Mosca, in grado di offrire servizi che spaziano dal supporto decisionale alla consulenza, all’outsourcing, alle soluzioni software e al recupero crediti.
2008
A partire dal 2008 CRIF consolida la propria presenza sui mercati del Nord e Centro America attraverso le società Magnum (con sede ad Atlanta, USA) e CRIF S.A. de C.V. (con sede a Città del Messico), attraverso le quali sviluppa soluzioni di supporto decisionale e software. Nel luglio 2008, CRIF ha acquisito Teres Solutions, società con sede in Texas (USA). Teres Solutions sviluppa soluzioni avanzate per l’erogazione diretta e indiretta di credito che rappresentano lo standard di riferimento nei mercati dei servizi finanziari.
2009 CRIF annuncia l'acquisizione della filiale italiana di Dun & Bradstreet (D&B), il più importante attore a livello mondiale nel campo della business information. Acquisisce inoltre FLS, società con sede a Dallas leader nella fornitura di soluzioni per l’erogazione indiretta di credito, e Aimbridge Indirect Lending LLC e Member Lending Acceptance LLC (con sede a Denver, Colorado), società specializzate in soluzioni integrate a supporto dell’erogazione del credito nel settore automotive.
In Ungheria, CRIF Zrt., la neo costituita società del Gruppo CRIF con sede a Budapest, ha ottenuto dall’Authority di Vigilanza Finanziaria Ungherese la licenza per costituire il primo sistema di credit bureau privato e su base volontaria del Paese che raccoglierà informazioni creditizie sia positive che negative relative a privati e imprese.
2010 CRIF ha acquisito APPRO Systems di Equifax. APPRO Systems è leader nelle soluzioni di loan origination e account opening per gli istituti finanziari statunitensi.
Sempre nel corso del 2010 in India CRIF ha stretto un accordo di partnership con High Mark Credit mentre in Vietnam CRIF è stata scelta come partner da PCB per lo sviluppo del principale sistema di informazioni creditizie del Paese. La partnership strategica siglata in Vietnam prevede anche che CRIF sia il principale azionista di PCB.
​2011 ​Negli Stati Uniti CRIF acquisisce Cypress Software Systems. Cypress offre una gamma di software e servizi che supportano gli istituti finanziari nell'automatizzare la valutazione e gestione delle pratiche di finanziamento e i processi decisionali.
CRIF annuncia la sua ulteriore espansione in Cina con la nuova società CRIF Beijing, costituita per fornire soluzioni di credit risk management alle banche retail e alle società finanziarie auto del Paese asiatico.
CRIF acquisisce le operation di Deltavista in Svizzera e in Austria. Deltavista è uno dei principali credit bureau e fornitori di soluzioni per la gestione del rischio nei paesi europei di lingua tedesca.

mercoledì 21 marzo 2012

CANCELLAZIONE CRIF E TUTELA RISARCITORIA

Un argomento particolarmente attuale e ricorrente sulla rete è quello concernente soggetti che promettono la cancellazione dalla Crif o da altre banche dati in cambio di denaro. A tal proposito gli interventi che maggiormente si leggono sono quelli scritti da utenti che, indignati, sostengono che chi chieda soldi per tale operazioni sia un "truffatore" poichè, a loro dire, la cancellazione avviene di diritto e gratuitamente solo attraverso il riempimento dell'adeguata modulistica.

Per comodità di lettura, al fondo della pagina vi riportiamo la tabella stabilita per legge e richiamata dalla Crif come da altre banche dati, riguardo ai tempi di conservazione dei dati e, quindi, delle iscrizioni. E' importante chiarire che, LADDOVE LA PROCEDURA DI SEGNALAZIONE SIA STATA CORRETTAMENTE ESEGUITA, una volta regolarizzata la posizione debitoria e TRASCORSI I TERMINI SOTTO INDICATI, sussiste il vostro diritto a chiedere la cancellazione dei dati attraverso quella famosa modulistica. In ogni caso, al massimo, la segnalazione non può durare più di 36 mesi dalla scadenza stabilita contrattualmente. Occhio però, spesso le banche dati (Crif s.p.a., CTC Consorzio Tutelka del Credito, Experian Information Services s.p.a., Cerved s.p.a., Assilea) non aggiornano i dati e cancellano con ritardo le segnalazioni, cosa per cui potreste avere qualche "sorpresina" in sede di richiesta di un finanziamento.

IN OGNI CASO, ciò di cui vi abbiamo parlato nello scorso post non ha niente a che vedere nè con i TEMPI di CONSERVAZIONE nè con la REGOLARIZZAZIONE della vostra posizione.

In sintesi:

le iscrizioni effettuate sulle predette banche dati sono quasi tutte illegittime poichè non viene seguita la procedura di segnalazione stabilita dalla legge e, quindi, quando ciò accade si può agire giudizialmente non solo per CANCELLARE L'ISCRIZIONE, ma anche per OTTENERE il risarcimento dei danni subiti, sia in relazione all'illegittimo trattamento dei dati (e quindi lesione del proprio buon nome, tanto da essere etichettati come "CATTIVI PAGATORI"), sia per l'ostacolo frapposto all'ACCESSO AL CREDITO, e tutto ciò a prescindere dalla regolarizzazione della vostra posizione. 

QUESTA AZIONE GIUDIZIALE HA UNA DURATA BREVISSIMA (CIRCA UN ANNO) E COSTI CONTENUTI RISPETTO ALL'ENORME DANNO RICEVUTO
 

​TIPOLOGIA DI DATO ​TEMPI DI CONSERVAZIONE
Finanziamento richiesto ed in corso di valutazione​ 6 mesi dalla data richiesta
​Richieste di finanziamento rinunciate/rifiutate 1 mese dalla data di rinuncia/rifiuto
​Finanziamenti rimborsati regolarmente 36 mesi dalla data di estinzione effettiva del rapporto di credito
Ritardi relativi a 1 o 2 rate (o mensilità) 12 mesi dalla comunicazione di regolarizzazione, a condizione che nei 12 mesi i pagamenti siano sempre regolari
Ritardi relativi a 3 o più rate (o mensilità) 24 mesi dalla comunicazione di regolarizzazione, a condizione che nei 24 mesi i pagamenti siano sempre regolari
Finanziamenti non rimborsati (o con gravi morosità)​ 36 mesi dalla data di estinzione prevista o dalla data in cui l'istituto di credito ha fornito l'ultimo aggiornamento

PER MAGGIORI INFO CONTATTATECI ALL'INDIRIZZO MAIL INDICATO NEL POST PRECEDENTE

mercoledì 7 marzo 2012

CANCELLAZIONE DALLA CRIF ED ALTRI SIC

Non tutti sanno che il circuito bancario ha adottato un sistema di tutela per l’accesso al credito:
le banche dati SIC (SIC sta per Sistema d’Informazione Creditizia).
Quante volte vi è capitato di recarvi in banca o presso una finanziaria e sentirvi rifiutare un prestito o un mutuo a causa di una segnalazione su qeste banche dati SIC (crif, ctc, esperian, assilea, banca d’italia, ecc…) ?!
È possibile verificare la gestione dei vostri dati personali presso i SIC e controllare se il trattamento avviene in maniera legittima.
Infatti molto spesso (per non dire quasi sempre) la segnalazione presso le banche dati SIC avviene in modo IRREGOLARE, andando a violare le norme sul trattamento dei dati personali.
Attraverso una corretta gestione delle informazioni a vostro nome, siano esse segnalazioni negative (cioè conseguenti ad eventuali ritardi di pagamento) come pure quelle positive (situazione di regolarità dei pagamenti) è possibile accedere a linee di finanziamento prima magari rifiutate.
Da oggi esistono efficaci soluzioni giuridiche che permettono di contestare una eventuale segnalazione illegittima relativa a ritardati pagamenti ed ottenerne la cancellazione.
E non solo.
In ipotesi di segnalazione contraria alle norme di legge si ha diritto a chiedere cospicui risarcimenti alle stesse banche che hanno concesso il prestito e poi iscritto il vostro nominativo tra i “CATTIVI PAGATORI” (come già deciso in numerose sentenze di Tribunali).
Badate bene.
Non dovete regolarizzare la vostra posizione debitoria per poter acquisire il diritto ad ottenere la cancellazione e il risarcimento dei danni: la segnalazione segue regole diverse e svincolate dal corretto pagamento del prestito e/o del mutuo.
Non è vero, pertanto, come si sente dire e si legge in moltissimi altri siti, che è possibile ottenere la cancellazione solo dei finanziamenti con rimborso regolare: anche in caso di morosità persistente si può agire!!!
Volete cancellare il vostro nome da tali banche dati?
Volete ottenere un lauto risarcimento per il comportamento antigiuridico tenuto delle banche nei vostri confronti?
Da incudine passerete ad essere martello….
PER MAGGIORI INFORMAZIONI SCRIVICI DESCRIVENDO IL TUO CASO
avv.angelodaurelio@yahoo.it